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IN EVIDENZA
Fondazione
MIdA
La
provincia di Salerno custodisce alcune delle più interessanti realtà
geologiche e ambientali del Paese ed è una terra ricca di fascino e di
cultura, in cui riscoprire il calore delle tradizioni locali. La
Fondazione MIdA - Musei Integrati dell’Ambiente - è costituita dalla
Regione Campania, la Provincia di Salerno ed i comuni di Auletta e
Pertosa e nasce al fine di valorizzare la ricchezza di questo territorio
unico nel suo genere, dando vita a iniziative senza fini di lucro,
mirate a promuoverne le risorse ambientali e culturali. Al centro di
queste iniziative ci sono le località di Auletta e Pertosa con le loro
formidabili Grotte dell’Angelo che rappresentano uno dei siti ambientali
più affascinanti del nostro Paese, una formazione geologica unica nel
suo genere in cui sono racchiusi 35 milioni di anni di storia.
Accanto alle Grotte, la Fondazione gestisce diversi asset tra cui una
sede museale (Mida01) che permette di scoprire la storia geologica del
luogo, indagando le
profondità della terra attraverso l’esplorazione diretta delle Grotte e
la visita ai modelli ricostruiti dei successivi livelli di
stratificazione della crosta terrestre. La struttura ospita anche un
museo archeologico centrato sulla presenza dell’uomo nelle Grotte
dell’Angelo a Pertosa, nell’ età del bronzo, con la caratteristica unica
al mondo nel suo genere d’insediamento su palafitte in grotte di
altitudine. In prossimità delle Grotte sarà a breve inaugurato anche un
Museo Botanico (MIdA02) , dedicato alla flora spontanea del Parco
Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano.

Ulteriori spazi espositivi della Fondazione si trovano nella suggestiva
località di Auletta, dove oltre al Complesso Monumentale dello “Jesus”
(Mida 03), sede amministrativa della Fondazione è presente il ”Parco
Urbano a Ruderi” (MIdA 04) che è costituito dalla parte del borgo antico
del Comune di Auletta che affaccia sulla rupe del torrente Cretazzaro.
Questo scorcio di centro storico, particolare per la sua collocazione,
ha subito gravi danni ed il conseguente abbandono dal sisma del 23
novembre 1980; dopo una lunga fase di recupero e restauro artistico e
culturale questa parte di centro storico verrà presto adibita ad albergo
diffuso. Grazie all’impegno della Fondazione queste località hanno
implementato anno dopo anno le proprie strutture ricettive ed oggi sono
in grado di accogliere un numero sempre maggiore di visitatori
provenienti da ogni parte del mondo, attratti non solo dall’interesse
ambientale e culturale rappresentato dalle Grotte, ma anche dal
desiderio di godere delle bellezze naturali della zona.
Con la lungimiranza delle amministrazioni comunali e la progettualità
dei suoi sindaci, le comunità di Auletta e di Pertosa hanno deciso
d’intraprendere insieme un percorso di crescita che mira alla
realizzazione di uno sviluppo sostenibile, centrato sulla valorizzazione
del territorio, nella costante riaffermazione di una forte identità
culturale dalle radici antiche. La Regione Campania ha favorito tale
progetto mediante l’istituzione di una Fondazione che ha il compito di
realizzare un modello di sviluppo locale fondato sulla crescita delle
attuali competenze: un incubatore di buone prassi, che sia da locomotore
dell’emancipazione imprenditoriale locale e che possa al contempo
favorire l’emersione dei talenti, i quali in altri tempi avrebbero
trovato altrove la ragione ed il luogo del loro affermarsi.
Come arrivare alle Grotte dell’Angelo a Pertosa (SA):
- dall’Autostrada A3 “Salerno – Reggio Calabria” uscita Petina (per chi
giunge da Nord) o uscita Polla (per chi giunge da Sud), immettersi sulla
S.S. 19 seguendo le indicazioni per “Grotte dell’Angelo”;
- dalla “Basentana” Sicignano – Potenza: uscita Buccino, immettersi
sulla S.S. 19 Ter in direzione Auletta – Polla e seguire poi le
indicazioni per “Grotte dell’Angelo”.
Sito ufficiale Grotte dell’Angelo:
www.grottedellangelo.sa.it
Sito della Fondazione MIdA:
www.fondazionemida.it
Info: 0975 397220 0975 392579 - cell. 328 6593842 Nicola Caggiano
(addetto stampa Fondazione MIdA).
L' intervista
Abbiamo intervistato il Dott. Francescantonio D’Orilia, dal 03 giugno
2008 nominato Presidente della Fondazione MIdA
Qual è l’impegno della Fondazione?
“La Fondazione è impegnata nel completare il sistema di sviluppo
integrato che parte dai territori dei comuni di Auletta e Pertosa; da
poco, infatti, abbiamo inaugurato il nuovo impianto illuminotecnico
scenografico per il progetto di tutela e valorizzazione delle Grotte
dell’Angelo a Pertosa che si pone come obiettivi primari il ridurre e
cancellare il fenomeno della fotosintesi clorofilliana, il risparmio
energetico, il monitoraggio del bene, la messa in sicurezza e la
rappresentazione scenografica degli ambienti delle Grotte. L’impianto
che è attivo oramai da quattro mesi ha riscosso un notevole successo tra
i visitatori che hanno molto apprezzato l’uso della tecnologia in
direzione positiva verso un bene naturale”.
Quali risultati ha sortito il nuovo impianto?
“Questo nuovo impianto tecnologico ci conforta e ci stimola ad andare
avanti sempre nel rispetto del bene naturalistico, ma cercando di
valorizzare gli aspetti, di destagionalizzazione del flusso turistico
lavorando ad un progetto prossimo dove sulla struttura a fibre ottiche
si potranno inserire sistemi audio e video, rafforzare il monitoraggio,
implementare i servizi di offerta al turista, legando alla tecnologia
una regia scenografica–artistica in grado di produrre eventi in una
location straordinaria quale sono le Grotte. Tale direzione è confortata
dal successo che ha avuto lo spettacolo “L’Inferno di Dante nelle Grotte
a Pertosa” che in due anni, su 57.000 visitatori, ha fatto sì che il
cinquanta per cento degli stessi assistesse all’evento in bassa stagione
producendo un indotto importante per gli operatori del territorio. Lo
stesso spettacolo L’Inferno di Dante nelle Grotte a Pertosa ha
implementato il suo spettacolo con nuovi effetti visivi e nuove
coreografie grazie al nuovo impianto illuminotecnico; con la guida di
Dante in persona ci si inoltra nei cunicoli scavati nelle viscere della
montagna e, di caverne in caverne, si incontrano Paolo e Francesca,
Ulisse, Minosse, il Conte Ugolino e molti altri protagonisti della prima
cantica della Divina Commedia. Non ci sono quinte e fondali di
cartapesta, ma uno scenario preistorico che conta 35.000 di anni che
insieme ad un gioco di luci e suoni arricchiscono lo show che si snoda
per circa un chilometro e coinvolge oltre 30 attori e ballerini”.
Dopo l’installazione del nuovo impianto, quale sarà il vostro
prossimo investimento?
“L’altro impegno imminente è l’apertura del Museo Botanico (Museo della
Flora, della Vegetazione e del Paesaggio) dove ci sarà un’esposizione di
piante da frutto autoctone, una collezione di erbari vegetali presenti
nel territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano ed
un’aula multifunzionale in cui poter effettuare convegni e seminari che
con la passeggiata lungo il fiume si collega con l’area antistante le
Grotte in un paesaggio unitario che riguarda la flora, la vegetazione
ripariale del fiume Tanagro, il sistema di cascate e l’area stessa
antistante le Grotte. Per fine anno siamo impegnati nell’ultima azione
di allestimento della parte archeologica del Museo MIdA01 nel centro
urbano di Pertosa”.
Ed ancora?
“Un’altra tappa importante è l’ultimazione del primo lotto funzionale
del “Parco a Ruderi” nel centro storico di Auletta che consiste
nell’apertura di otto stanze di eccellenza per attività ricettiva
situata in un percorso museale della cultura materiale e della civiltà
contadina. Tale asset, insieme al complesso monumentale dello Jesus
sempre ad Auletta, sede operativa della Fondazione, completa un sistema
di contenitori che va inserito in un disegno di sviluppo condiviso con
gli operatori locali più attenti al fine di poter accogliere per un
week-end parte dei visitatori che oggi raggiungono le Grotte solo per
poche ore”.
Che impatto avrà MIdA tra la popolazione locale?
“Resta inteso che per raggiungere gli obiettivi prefissati in parallelo
al completamento ed alla gestione degli asset della Fondazione,
indispensabili sono le azioni di ricerca identitaria del territorio
nonché di una formazione della risorsa umana che possa dare impulso ad
uno sviluppo turistico di qualità che non può prescindere dal
collegamento in rete con le altre emergenze turistiche presenti nei
territori della zona del Tanagro - Alburni e Vallo di Diano”.
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