Non
solo musica, ma anche tradizione enogastronomica, letteraria, artistica
in genere. È in questi termini che lo storico progetto artistico
VentuNovu guarda alla promozione della cultura calabrese, ampliando le
prospettive e gli orizzonti della propria ragion d’essere e aprendo le
proprie attività a quelle dell’Ambasciata calabrese. Sita a Roma, nei
pressi della città universitaria della Sapienza, l’Ambasciata calabrese
è un punto di socializzazione, riferimento culturale e promozione
artistica oltre che per i tanti calabresi giunti a Roma per lavoro o
studio, anche per tutti coloro che nella metropoli romana siano alla
ricerca di emozioni, sapori, sensazioni propri di una dimensione glocal.
In quest’ottica l’Ambasciata vuole essere luogo di incontro, scoperta e
valorizzazione del
patrimonio
tradizionale, culturale insito in ogni dimensione regionale o
territoriale del nostro sud. Si tratta, nello specifico, di un’attività
commerciale basata sulla diffusione del Made in Calabria.
Fondata nel 2006 da Fabio Console, menestrello e cantautore
calabrese, grazie all’aiuto dell’associazionismo calabro di Roma, nel
tentativo di continuare in forma più completa l’esperienza ed il
progetto VentuNovu, l’Ambasciata si presenta nella forma di un’enoteca o
meglio “etnoteca”. Le attività variano dalla degustazione di prodotti e
vini nel contesto dell’aperitivo serale Made in Calabria, alla vendita
e/o consultazione di libri, cd musicali di interesse calabrese, alle
promozioni culturali, creazioni di eventi e produzioni artistiche.
Ritorna
a "soffiare" sulla scena musicale etnico-popolare la tradizione
calabrese tra tarantella e rock blues, tipico sound legato
indissolubilmente al nome "Ventunovu project". Questa volta
l´idea di Fabio Console porta il titolo di "Anima Kalabra",
album che si compone di dieci brani con cui riprende quel
cammino artistico iniziato a Scalea nel 2000.
Il cd è prodotto da "L´Ambasciata Calabrese", attività operante
a Roma e impegnata nella promozione della cultura calabrese,
mentre l´aspetto della diffusione editoriale è curato
dall´associazione
culturale "Punta e a Capo".
E proprio "Punta e a Capo" annuncia, con estrema soddisfazione,
l´uscita di questo nuovo album di Fabio Console. La
soddisfazione è dettata, oltre che dalla indiscutibile qualità
del prodotto musicale, dalla convinzione di aver contribuito
alla
riscoperta di una della figure più originali del panorama
musicale etnico calabrese.
Se questo lavoro nasce pensando alla terra calabrese, si
sviluppa, però, on the road tra Roma e Londra, attingendo alla
collaborazione di musicisti incontrati in queste due metropoli
europee: è in questo continuo incontro/confronto che prende
forma l´idea originale di una calabresità accessibile in the
world.
Fabio racconta di una Calabria indomita e impenetrabile,ancora
incontaminata e
sincera, di una Calabria tanto ideale quanto tangibile. Le
parole e le note malinconiche con cui l´autore descrive la vita,
i sapori e i ritmi del tipico paese del Sud in brani come Paisi
paisi (parte seconda) diventano, invece, coinvolgenti e ironiche
sui ritmi più sostenuti di Tarantulamerica. L´artista, poi, non
si tira indietro né quando si tratta di denunciare gli aspetti
più emblematici della realtà sociale e politica della sua
regione, come in Na canzuni e na buttigghia, né
quando si tratta di ricordare le lotte contadine che hanno visto
il popolo impegnato in una coraggiosa lotta per l´emancipazione,
come in Fragalà, in cui canta un drammatico giorno del
dopoguerra a Melissa. La pubblicazione di questo lavoro è stata
accolta con entusiasmo dalla comunità di calabresi emigranti,
verso cui il cantautore e menestrello scaleota ha orientato il
suo ritrovato entusiasmo artistico.
Dopo più di tre anni di assenza dai palcoscenici musicali
calabresi, Fabio Console e il suo progetto musicale
VentuNovu tornano nella loro terra d´origine con l´ultimo cd
Anima Kalabra, in occasione dell´omonimo tour estivo.
Il tour Anima Kalabra 2008 toccherà diverse tappe di importanza
nazionale ed internazionale e, dopo i concerti previsti in Puglia
come la XII Rassegna di arte e cultura popolare dai 5 continenti
"La Ghironda" (il 26 e replica il 27 luglio a Bari), il Popularia
Festival 2008 (il 6 agosto a La Nchianata di Torricella, in
provincia di Taranto), sbarcherà in Calabria. Il programma
calabrese li vede attesi in numerose piazze, tra le quali il 7
agosto a Calanna (in provincia di Reggio Calabria) nell´ambito del
DEA FEST 2008, Festival della Natura, della Cultura e delle
Tradizioni della Vallata del Gallico, l´8 agosto a San Nicola
Arcella (in provincia di Cosenza) alla Rassegna versOvunque, punto
di partenza per una navigazione. 3° edizione In mare aperto, il 10
agosto alla IV edizione della Coppa della Pace a Pizzo Calabro (in
provincia di Vibo Valentia), il 12 agosto alla Festa di Piazza a
Polia (in provincia di Vibo Valentia), il 13 agosto a San Calogero
(in provincia di Vibo Valentia) alla Festa del vino.
Con l´uscita del nuovo cd il gruppo calabrese ha ripreso a
riscuotere consensi ed interesse, ritornando ad essere una tra le
espressioni glocal più originali della discografia indipendente e
del new folk calabrese. Tradizione dialettale e musicale in
continuo confronto ed incontro con influenze rock blues, segnano
il sound che da sempre caratterizza inequivocabilmente la musica
di VentuNovu e di Fabio Console, che del progetto musicale è
elemento storico.
Fabio Console è nato nel 1973 a San Calogero (V.V.) ed ha iniziato
le sue esperienze artistiche a Scalea (CS). Nel 1998 esordisce sul
panorama della discografia indipendente con l´album "Liberi e
Fuori". Le influenze rock e blues di questo primo cd si rivelano
una costante della personalità artistica del cantautore scaleota,
che qualche anno dopo si fonderanno alla tradizione musicale
etno-calabrese, dando vita ad una nuova ed originale sintesi
musicale.
Il progetto musicale VentuNovu, nasce infatti sul presupposto di
una rivisitazione della musicalità tipica calabrese in chiave rock
e blues e di un´incontro/scontro con la multiculturalità della
world music.
L´interesse e l´entusiamo che il progetto musicale suscita nel
pubblico durante i concerti estivi di TantaTaranta (nel 2001),
sollecita i VentuNovu alla pubblicazione di un frutto
discografico. Così il 2002 è l´anno di Donna Calabria, primo cd
del progetto, e dell´omonimo tour. L´originalità dei contenuti
letterari e dei messaggi di questo primo cd vengono percepiti ed
accolti soprattutto dalle nuove generazioni come la
rappresentazione poetico-dialettale e musicale di una dimensione
popolare e di un´antica saggezza contadina da scoprire e di cui
riappropriarsi.
Sul solco di questa visione musicale e culturale, nel 2003 i
VentuNovu realizzano Dalla Terra dei briganti. Con questa nuova
produzione il gruppo percorre in lungo ed in largo la terra dei
briganti, passando dalle zone più aspre ed impervie della Sila e
del crotonese ai centri della Lucania, della Campania e su su fino
a Roma. Il ciclo dalla terra dei Briganti viene riproposto
nuovamente nell´estate del 2004. Alla fine dello stesso anno le
componenti che con Fabio avevano fondato e costituito il gruppo
etno-calabrese decidono di chiudere l´esperienze VentuNovu per
intraprendere nuovi percorsi artistici.
Fabio Console, invece, decide di continuare il percorso iniziato a
Scalea e, dopo un periodo di "intensa riflessione", nel dicembre
del 2007 pubblica il suo quarto cd Anima Kalabra. Prodotto e
distribuito con l´etichetta L´Ambasciata calabrese, anche questo
cd nasce pensando alla terra di Calabria, ma si sviluppa, on the
road tra Roma e Londra, come laboratorio musicale itinerante,
attingendo alla collaborazione di musicisti incontrati in queste
due metropoli europee: è in questo continuo incontro/confronto che
prende forma l´idea originale di una calabresità accessibile in
the world.
In Anima Kalabra Fabio Console racconta di una Calabria indomita e
impenetrabile, ancora incontaminata e sincera, di una Calabria
tanto ideale quanto tangibile. Le parole e le note malinconiche
con cui l´autore descrive la vita, i sapori e i ritmi del tipico
paese del Sud in brani come Paisi paisi (parte seconda) diventano,
invece, coinvolgenti e ironiche sui ritmi più sostenuti di
Tarantulamerica. L´artista, poi, non si tira indietro né quando si
tratta di denunciare gli aspetti più emblematici della realtà
sociale e politica della sua regione, esprimendo l´anelito del
popolo calabrese al riscatto in Na canzuni e na buttigghia, né
quando si tratta di ricordare gli eventi che hanno visto il popolo
impegnato in una coraggiosa lotta per l´emancipazione, come in
Fragalà, in cui canta un drammatico giorno del dopoguerra a
Melissa.
I frequenti richiami al mondo dell´emigrazione presenti in Anima
Kalabra suscitano l´interesse e il coinvolgimento delle diverse
comunità di emigranti. A questi ultimi Fabio Console dedica il suo
nuovo cd e verso di loro orienta il suo ritrovato entusiasmo
artistico.